LE DOLINE

Le doline di Pignone

Un anello tra grotte, inghiottitoi e fioriture nell’area carsica del borgo.

Il territorio di Pignone nasconde un mondo sotterraneo.
Fa parte di una vasta area carsica che si estende da Cassana fino al Golfo della Spezia: doline, grotte, inghiottitoi dove l’acqua scompare nella roccia.

Cosa si incontra lungo il cammino

La protagonista è la grande dolina "Buà", una conca naturale lungo cui corre la provinciale Pignone-Casale. Nascosto nel bosco sotto la chiesetta di Sant'Antonin si apre un imponente inghiottitoio, ripulito dalla sezione spezzina dell'A.N.A. nel 2015. Lungo il tragitto si sfiorano anche alcune grotte.

Un tappeto di fiori

L'area carsica regala fioriture stagionali: bucaneve, crocus, primule, viole, anemoni, orchidee, ciclamini, elleboro. I periodi migliori sono la metà di aprile e la fine di settembre.

Il percorso

1
Si parte accanto al Comune lungo la via Groppa. Dopo l'ultima casa compaiono le tracce dell'antica mulattiera. Si costeggia l'ampia dolina fino alla chiesetta di Sant'Antonin.
2
Si scende a sinistra nel bosco, costeggiando l'inghiottitoio carsico e sfiorando il sito di un'antica fornace, fino alla strada per Casale in località Ferriera.
3
Si percorre la provinciale verso Pignone. Prima della strada per Battipagliano si incontrano, sulla destra, due grotte.
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Proseguendo si aggira la sommità dell'altura, sotto cui si apre un'altra grotta.
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Proseguendo si aggira la sommità dell'altura, sotto cui si apre un'altra grotta.
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