A 325 metri d’altezza, fra Pignone e Corvara: archeologia, grotta carsica e fioriture.
A 325 metri d’altezza, tra Pignone e Corvara, si erge il Castellaro: un’altura dalle pendici scoscese che custodisce due tesori in uno.
Sotto si apre la Grotta Grande. In cima, un sito archeologico che racconta migliaia di anni di storia.
Sulla sommità sorgeva un "castellaro": insediamento d'altura tipico degli antichi Liguri. Non si trattava di una fortezza: era un luogo di vita legato a un'economia agropastorale, ma anche un punto di passaggio. Tra i reperti sono emersi oggetti provenienti da zone lontane del Mediterraneo, segno di scambi antichissimi.
Le prime indagini risalgono agli anni Quaranta. A metà degli anni Cinquanta Gino Bellani — pittore e studioso locale — condusse le ricerche più approfondite. I materiali ritrovati datano la prima frequentazione alla tarda età del Bronzo. Le campagne di scavo sono proseguite fino al 2014, seguite da una mostra dei reperti nel 2015.
Il sentiero 556 fa parte della rete escursionistica della provincia della Spezia e si collega all’Alta Via delle Cinque Terre. Si consigliano scarpe da trekking.