A Pignone i creativi di tutto il mondo vengono a vivere e lavorare per alcuni mesi, ispirandosi al paesaggio e alle tradizioni del borgo.
La residenza porta il nome di Gino Bellani (Pignone, 1908 – La Spezia, 2003), pittore nato in questo borgo. Diciottenne, dopo l’Istituto Nautico, partì come tanti liguri verso il Sud America, dove visse alcuni anni avventurosi; tornato in Italia, studiò all’Accademia Ligustica di Genova e all’Albertina di Torino.
La sua arte ha rappresentato in modo inconfondibile questo territorio: dal mare delle Cinque Terre alle campagne e ai monti della Val di Vara, i luoghi della sua infanzia. Partecipò a due Quadriennali d’Arte di Roma ed è oggi riconosciuto come uno dei maestri del Novecento spezzino.
Casa Bellani nasce all’interno del progetto “Sentieri di connessione”, che Pignone porta avanti insieme al Comune di Vernazza grazie ai fondi PNRR per l’attrattività dei borghi, con l’obiettivo di ricostruire i legami antichi tra l’entroterra e la costa delle Cinque Terre. Gli artisti in residenza creano opere ispirate al territorio, ai suoi aspetti naturalistici e alle tradizioni locali, lasciando un segno che resta al borgo e alla sua comunità.
Le opere create dagli artisti in residenza, esposte nel borgo di Pignone.
Attività artistiche per adulti e bambini, a cura dell'associazione Startè.
Percorsi per imparare e sperimentare, accanto a chi l'arte la fa.
📍 Dove: centro storico di Pignone (SP) — Google Maps
A cura di: Comune di Pignone e associazione culturale Startè