La partenza
La visita comincia davanti all'ufficio turistico, di fronte al Comune. Da qui si raggiunge piazza Marconi seguendo la strada per Casale, aperta agli inizi del Novecento.
Un percorso in dieci tappe, dall'ufficio turistico alla pieve romanica.

Pignone si scopre camminando, senza fretta. Un borgo dell'entroterra spezzino fatto di vicoli stretti, portali in pietra e scorci che si aprono all'improvviso sulla campagna. Questo percorso ti accompagna alla scoperta del paese in dieci tappe, dall'ufficio turistico fino alla pieve romanica che ne custodisce l'ingresso occidentale. Mettiti scarpe comode e seguici.
La visita comincia davanti all'ufficio turistico, di fronte al Comune. Da qui si raggiunge piazza Marconi seguendo la strada per Casale, aperta agli inizi del Novecento.
Qui Pignone sorprende: a differenza della maggior parte dei borghi, l'edificio più importante della piazza non è la chiesa. A dominare è la loggia, sulla cui facciata campeggia un'epigrafe seicentesca. Nell'aprile del 1465, nella grande piazza oggi intitolata a Guglielmo Marconi, i pignonesi giurarono fedeltà a Francesco Sforza, Duca di Milano.
Il Ponte Vecchio era anticamente l'unica via d'accesso al borgo. Costruzione in pietra a un'unica arcata, la cui struttura di base risale all'anno Mille. È stato ricostruito dopo l'alluvione dell'ottobre 2011. Poco oltre si incontra Palazzo De Lucchini, uno dei palazzi di pregio del Rinascimento locale.
Si incontrano la Loggia, Palazzo Bordigoni e Casa Bellani. La loggia è una ricostruzione seicentesca, nata come arco celebrativo lungo il tracciato stradale voluto dalla Repubblica di Genova.
Si sale attraverso la stretta Aretta, che porta all'inizio di via Superiore: l'accesso occidentale del borgo, un tempo controllato dalla Bastia.
La Bastia, oggi nascosta tra gli alberi, vigilava sull'ingresso del paese. Accanto si trova Palazzo Moggia.
Gli edifici più caratteristici dell'architettura locale. I portali in arenaria sono talvolta sottolineati da modanature. Alcune inferriate presentano i tipici intrecci "alla lombarda".
Dalla piccola Piazza della Fontana si dirama via Piaggio, con i suoi stretti passaggi che collegano il cuore del borgo al piazzale della chiesa.
Il percorso conduce al piazzale della pieve, lo spazio che si apre davanti al luogo più antico e suggestivo del paese.
La visita si chiude sul piazzale della pieve di Santa Maria Assunta, con il suo campanile-torre a guardia dell'ingresso occidentale del borgo. Poco distante si trova la fornace.
Vuoi scoprire Pignone di persona?
Contatta l'ufficio turistico →Vedi anche: La storia di Pignone