Pignone è un borgo antico, molto più di quanto la sua dimensione raccolta lasci immaginare. La sua storia comincia migliaia di anni fa e attraversa imperatori, nobili famiglie genovesi e, in tempi recenti, una ferita ancora viva nella memoria del paese.
Origini antichissime
Il popolamento di questa parte della Val di Vara risale alla fine dell'età del Bronzo e alla prima età del Ferro, come testimoniano i ritrovamenti del Castellaro. La prima testimonianza scritta arriva nel 1149: la pieve di Santa Maria di Pignone viene citata in un documento papale. A quel tempo la sua giurisdizione si estendeva dal fiume Vara fino al mare, comprendendo persino Monterosso.
Tra i Fieschi e Genova
Attorno al 1252 il borgo passò ai Fieschi, conti di Lavagna, che nel 1276 lo vendettero alla Repubblica di Genova. Da allora Pignone seguì le sorti di Genova fino all'Unità d'Italia. Nel febbraio del 1312 passò da qui Arrigo VII di Lussemburgo, diretto a Roma per essere incoronato imperatore. Nell'aprile del 1465 i pignonesi giurarono fedeltà a Francesco Sforza, Duca di Milano.
Un borgo-fortezza
Pignone non ha mura, eppure era difeso: la sua forma compatta, con le case unite in un'unica cortina continua, lasciava solo tre varchi d'accesso. Sul lato del torrente si entrava dal Ponte Vecchio, diventato nel tempo il simbolo del borgo. Ancora oggi si notano piccole immagini e disegni geometrici scolpiti sulle facciate: servivano, secondo la tradizione, a tenere lontano il male.
La terra degli orti
Tra boschi di castagni e colline difficili da coltivare, Pignone ha fatto della sua agricoltura un'identità. Nei fondovalle si coltivano patate, fagioli e il mais "dell'asciutto", macinato fine per una polenta delicata. Ogni anno, a fine estate, la mostra mercato "Gli orti di Pignone" porta questi prodotti a centinaia di visitatori.
L'alluvione del 2011
Il 25 ottobre 2011 è una data che Pignone non dimentica. L'alluvione distrusse il Ponte Vecchio e travolse il vicino borgo di Casale. Andarono perduti arredi sacri, opere e una parte del paesaggio. Negli anni successivi il borgo si è rialzato: il Ponte Vecchio è stato ricostruito, e con esso una parte importante dell'identità di Pignone.
Vuoi conoscere Pignone di persona?

